Gli scienziati e le loro idee sull'Universo
Al meeting 2012 sui gamma-ray burst sono stati presentati una nuova serie di dati in base ai quali lo spettro di energia di queste violenti esplosioni cosmiche sarebbe spiegato da una sorta di miscela di due tipi di radiazione: sincrotone e termica.
Sin da quando è stato messo in orbita nel 2008, il telescopio spaziale Fermi ha registrato centinaia di eventi di alta energia noti come gamma-ray burst. Oggi, grazie ad una innumerevole quantità di dati, gli astronomi stanno cominciando a comprendere meglio il meccanismo o, forse, i meccanismi che danno luogo ai getti luminosi, i lampi gamma, che si ritiene siano emanati dai poli di una stella in rapida rotazione in seguito alla sua fase di collasso gravitazionale da cui si forma un buco nero evento che viene accompagnato dall'esplosione stellare.
Nello scorso meeting di Maggio tenutosi in Germania sullo stato delle osservazioni dei gamma-ray burst con i telescopi Fermi e Swift, alcuni membri del gruppo del telescopio Fermi hanno mostrato delle evidenze secondo le quali i raggi gamma non sono generati dalla radiazione di sincrotrone, in cui gli elettroni emettono radiazione man mano che vengono accelerati lungo le linee di forza dei campi magnetici, bensì dalla radiazione termica che si origina sulla superficie della "sfera di fuoco" in espansione. Così come l'emissione della luce di color giallo proviene principalmente dalla fotosfera del Sole, analogamente i raggi gamma si originano dall'emissione termica della fotosfera che si espande nello spazio ad una velocità prossima a quella della luce. Insomma, pare che lo spettro di energia sia descritto da una sorta di "miscela", per così dire, di due meccanismi fisici, emissione termica e di sincrotrone, che qualche tempo fa si credeva fosse spiegato essenzialmente con il secondo meccanismo.