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Il 'ritorno' della materia scura nelle vicinanze del Sole

Lunedì 28 Maggio 2012, 07:00 in Astrofisica, Astronomia, Matematica, News, Scienze planetarie, Spazio di

Secondo nuovi calcoli, la quantità di materia scura che si pensava fosse assente nelle vicinanze del Sole non solo è presente con una quantità maggiore rispetto al valor medio ma risulta un 20% in più.

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Secondo alcuni ricercatori dell'Istituto di Studi Avanzati (IAS) di Princeton, i dati che sono stati recentemente riportati sull'assenza di materia scura nelle vicinanze del Sistema Solare potrebbero essere falsati o 'esagerati' (vedi questo post). 

Qualche settimana fa, alcuni astronomi dell'European Southern Observatory (ESO) annunciarono una 'mancanza' di materia scura nelle vicinanze del Sole. Il gruppo di ricercatori, guidati da Christian Moni Bidin dell'Universidad de Concepción in Cile, ha osservato 400 stelle vicine al Sole mappando una regione di cielo estesa circa 26 mila anni-luce. I loro dati sono consistenti con una quantità di materia pari a quella osservata, cioè stelle, gas e polvere, ma non si registra alcun eccesso di materia scura. "I nostri calcoli suggeriscono che la materia scura si sarebbe dovuta mostrare molto chiaramente, ma non l'abbiamo trovata" spiega Bidin [articolo scientifico 1articolo scientifico 2]. Nonostante ciò, due ricercatori, Jo Bovy e Scott Tremaine dell'Institute for Advanced Study a Princeton, hanno sottoposto un articolo in cui essi affermano che i dati di Bidin "non sono corretti" e si basano su una "assunzione non valida" relativa al moto delle stelle all'interno, e al di sopra, del piano galattico. "L'errore principale consiste nel fatto che essi assumono che la velocità azimutale media della popolazione stellare da loro selezionata sia indipendente dal raggio cilindrico galattocentrico per qualsiasi altezza" dichiarano Bovy e Tremaine. "Questa assunzione non è supportata dai dati che invece implicano solamente che la velocità rotazionale sia indipendente dal raggio ma a metà altezza rispetto al piano galattico". I ricercatori sottolineano il fatto che le stelle distribuite nelle vicinanze del Sole si muovono più lentamente rispetto alla velocità media assunta dal gruppo di Biden. Questo ritardo temporale, detto asymmetric drift, varia in funzione della posizione all'interno della Via Lattea ma secondo Bovy e Tremaine "questo parametro non può essere calcolato per l'insieme delle stelle selezionate da Bidin dato che i dati non si riferiscono ad un ampio intervallo di distanze". Bovy e Tremaine continuano affermando che "la nostra analisi mostra che la densità di materia scura locale è consistente con quella estrapolata dall'alone galattico in funzione delle distanze galattocentriche". Dunque ciò fa riemergere la materia scura nelle vicinanze del Sole e perciò, secondo i calcoli matematici, si ha che la quantità di materia scura che si pensava fosse lì risulta proprio là dove deve essere ed è distribuita con una densità maggiore rispetto al valor medio. Insomma, i calcoli di Bovy e Tremaine non solo fanno 'ritornare' la materia scura ma ne danno un 20% in più! [articolo scientifico].

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