Gli scienziati e le loro idee sull'Universo
Fotografia della Luna. Credit: NASA
E' quanto emerge da uno studio recente in base al quale si conferma il fatto che il nostro satellite naturale è geologicamente attivo e subisce nel tempo dei cambiamenti sulla superficie. In altre parole la Luna apparirebbe leggermente più piccola rispetto a quanto hanno potuto ammirare nel passato i nostri antenati.
Le scarpate lobate sulla superficie della Luna. Credit: LRO/NASA
Infatti, alcune immagini pubblicate recentemente dalla NASA mostrano chiare evidenze che la Luna sta gradualmente diventando più "piccola". "Nel corso di miliardi di anni la Luna si è lentamente raffreddata e di conseguenza la sua superficie si è rimpicciolita, analogamente a quanto avviene in inverno per un pezzo di metallo o di plastica. Ciò causa la formazione di 'increspature lobate' così come avviene anche sul manto stradale quando fa freddo", spiega Darren Williams, professore associato presso il Behrend College del Penn State Erie. "Se una zona si raffredda più velocemente rispetto ad una più vicina, a causa di una diversa composizione chimica della superficie o a causa di una variazione di calore che proviene dagli strati più interni, può succedere che si creino delle crepe o delle vere e proprie 'scarpate lobate' superficiali".
L'ipotesi più accreditata sull'origine della Luna vuole che essa sia il risultato di un gigantesco impatto di un corpo celeste delle dimensioni di Marte i cui frammenti, dispersi nello spazio e distribuitesi in una sorta di disco di accrescimento attorno alla Terra, si sono successivamente aggregati e condensati dando origine al nostro satellite. Questo processo estremamente violento produsse una superficie fusa che rimase tale per milioni di anni prima che essa cominciasse a raffreddarsi e a solidificarsi. Gli altri pianeti e lune che si sono formati e successivamente raffreddati in modo analogo mostrano i segni di queste variazioni superficiali. "Ad esempio, anche Mercurio mostra una superficie con queste spaccature e increspature", spiega Williams. "La superficie interna, come quella della Luna, è relativamente fredda a causa delle sue dimensioni. Per contrasto, la superficie interna della Terra viene riscaldata in seguito ai processi di decadimento radioattivo di alcuni elementi come l'uranio che fanno sì che la superficie non si raffreddi e conseguentemente non si 'restringa'. Per questo motivo non vediamo spaccature o increspature superficiali". Questo fenomeno è noto sin dagli anni '70 quando sono state scattate le prime foto ravvicinate della superficie della Luna grazie alle missioni Apollo. Le immagini che invece sono state realizzate più recentemente dal Lunar Reconnaissance Orbiter forniscono le prime evidenze del fatto che la formazione di queste increspature sulla crosta lunare avviene uniformemente su tutta la superficie.
Comunque sia, possiamo stare tranquilli, la Luna non "scomparirà" del tutto e poi nessuno si sarà accorto di queste variazioni dato che stiamo parlando di qualche chilometro ogni miliardo di anni, un pò difficile da essere rivelato dagli amanti della Luna!