Gli scienziati e le loro idee sull'Universo
I lampi di raggi gamma sono tra gli eventi più enigmatici ed energetici dell'Universo, ma alcuni sembrano stranamente deboli se osservati nella banda del visibile. Il più grande studio effettuato fino ad oggi su questi lampi di raggi gamma cosiddetti "scuri" ha permesso di scoprire che la scarsa visibilità di queste gigantesche esplosioni non ha niente di esotico. La loro debolezza è dovuta a una combinazione di cause, la più importante delle quali è la presenza di polvere cosmica tra la Terra e il luogo in cui avviene l'esplosione.
I lampi di raggi gamma (in breve GRB), che durano da meno di un secondo a diversi minuti, vengono generalmente rivelati dai satelliti in orbita. Tredici anni fa, gli astronomi scoprirono un'emissione di radiazione ad energie più basse e di più lunga durata associata a queste violente esplosioni. Tale emissione può durare per settimane o anche anni dopo rispetto all'esplosione iniziale: viene chiamata afterglow. Mentre tutti i lampi di raggi gamma hanno afterglow che emettono raggi X, solo la metà di essi è stata osservata irradiare luce visibile e la frazione di radiazione residua non è stata ancora completamente spiegata. Alcuni astronomi sospettano che questi dark afterglow sono esempi di una nuova classe di lampi di raggi gamma, altri invece ritengono si trovino a distanze molto grandi. Studi precedenti avevano, però, suggerito anche che la polvere cosmica interposta tra la sorgente e noi oscurasse l'esplosione spiegando così il motivo secondo cui questi eventi appaiono deboli.
Oggi, combinando i dati del satellite Swift con quelli di GROND (Gamma-Ray Burst Optical/Near-Infrared Detector), uno strumento dedicato all'osservazione degli afterglow dei gamma-ray burst, installato al telescopio MPG di 2,2 metri dell'ESO a La Silla in Cile, gli astronomi hanno definitivamente risolto l'enigma dell'afterglow ottico mancante. In altre parole, i lampi di raggi gamma "scuri" sarebbero quelli per cui la piccola quantità di luce visibile emessa viene completamente assorbita dalla polvere cosmica prima che essa raggiunga i rivelatori a terra.