Gli scienziati e le loro idee sull'Universo
Ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso è stata osservata per la prima volta la trasformazione del neutrino che apre nuove prospettive verso lo studio di fenomeni fisici sconosciuti. Il processo fisico studiato, chiamato "oscillazione", è stato rivelato al termine di un tragitto percorso da miliardi di particelle che sono state accelerate all'interno di un fascio, e a velocità relativistiche, dal CERN di Ginevra fino al Gran Sasso attraversando una distanza di oltre 700 Km, in quello che è chiamato il Cern Neutrino to Gran Sasso Project (CNGS).
Osservare l'oscillazione del neutrino è molto difficile dato che essa era prevista in poche decine di casi su miliardi di particelle. E a rivelarla è stato proprio l'esperimento Opera. In poche parole, un neutrino del tipo muonico si è trasformato in un'altra delle tre famiglie di neutrini finora note, cioè il neutrino di tipo tau. Questo processo conferma quello che uno dei ragazzi della Scuola di Via Panisperna, Bruno Pontecorvo, aveva previsto oltre mezzo secolo fa e, soprattutto, conferma che i neutrini hanno una massa. Un'affermazione, questa, che contraddice la teoria considerata il punto di riferimento della fisica contemporanea, il cosiddetto Modello Standard, secondo il quale i neutrini non avrebbero massa.