Gli scienziati e le loro idee sull'Universo
Da oltre un miliardo di chilometri, le immagini e i dati provenienti dalla sonda Cassini fanno di Titano un mondo sempre più affascinante, al punto che gli astronomi lo hanno paragonato a ciò che doveva essere il nostro pianeta durante le fasi primordiali della sua formazione. Due ricercatori della NASA, Rosaly Lopes e Robert Nelson del JPL, affermano che le condizioni meteo e la geologia sono simili a quelle terrestri, anche se la luna di Saturno si trova, in media, con una temperatura di circa 100°C più bassa rispetto alle temperature caratteristiche dell'Antartide. Non solo, ma i ricercatori stanno cercando probabili segni di vita dato che su Titano esistono le condizioni chimiche prebiotiche analoghe a quelle che ospitava la Terra miliardi di anni fa.
Venti, pioggia, vulcanismo, tettonica e molti altri processi simili a quelli terrestri caratterizzano la superficie complessa e variegata di Titano tranne che l'attività vulcanica si manifesta con l'emissione di acqua ghiacciata e ammoniaca anziché magma caldo come siamo abituati a vedere sul nostro pianeta. "E' molto sorprendente il fatto che la superficie di Titano ricordi quella terrestre", dice Lopes, "di fatto Titano è alquanto simile alla Terra più di ogni altro corpo celeste nel Sistema Solare nonostante esistano enormi differenze di temperatura e di condizioni ambientali". La missione congiunta NASA-ESA-ASI Cassini-Huygens ha permesso di rivelare molti dettagli della superficie di Titano che, essendo geologicamente giovane, mostra pochi crateri d'impatto, catene montagnose, dune e persino laghi. Titano è l'unica luna ad essere dotata di una atmosfera spessa ed è, inoltre, l'unico corpo celeste, a parte la Terra, che possiede bacini allo stato liquido sulla superficie. Infatti, i numerosi laghi che popolano principalmente le latitudini nord si crede siano costituiti da idrocarburi allo stato liquido, come il metano e l'etano. Su Titano, il metano prende il posto dell'acqua, sulla Terra, nel ciclo idrogeologico relativo ai processi di evaporazione e precipitazione, cioè piogge o nevicate, e può esistere allo stato gassoso, liquido o solido. Insomma, le piogge di metano creano canali e formano laghi e causano il processo di erosione che cancella, per così dire, i crateri d'impatto dovuti ai meteoriti a differenza di quelli che sono osservati, ad esempio, sulla superficie della Luna o di Mercurio . Una altra scoperta importante fatta da Cassini riguarda emissione infrarossa in una particolare regione, chiamata Hotei Regio , che indica la presenza di ammoniaca associata probabilmente a qualche processo vulcanico che opera sotto la superficie di Titano. Ma questo fa pensare che la presenza di ammoniaca, assieme al metano e all'azoto, che caratterizzano l'atmosfera della luna, ricordano senza dubbio l'ambiente al tempo in cui sono comparse le prime forme viventi sulla Terra.
Dunque, una delle domande che si pongono oggi gli astrochimici riguarda proprio il fatto di capire se su Titano esistono effettivamente quelle condizioni chimiche necessarie che, allo stesso modo, sono apparse sul nostro pianeta miliardi di anni fa e grazie alle quali la vita ha cominciato a evolvere.