Gli scienziati e le loro idee sull'Universo
Terminiamo la rassegna relativa alla mia personale selezione delle "fotografie cosmiche", per celebrare l'Anno Astronomico Internazionale 2009 in onore di Galileo Galilei, con le immagini degli oggetti più remoti dell'Universo.
GRB 090423, l'oggetto più distante
L'oggetto più distante nell'Universo è una stella esplosa circa 13,1 miliardi di anni fa, cioè 630 milioni di anni dopo il Big-Bang, verso la fine della cosiddetta "età scura" quando le prime stelle e le galassie si stavano formando. Questa immane e violenta esplosione di alta energia avviene quando una stella di grande massa comincia a ruotare su se stessa per poi collassare formando un buco nero. Ciò che si osserva sono due getti di materia che si dipartono dalle regioni centrali all'interno dei quali il gas e il plasma si muovono con velocità relativistiche. Dai getti viene emessa radiazione di alta energia, principalmente sotto forma di raggi-gamma, seguita da una emissione secondaria (afterglow) osservabile nelle altre lunghezze d'onda una volta che i getti hanno riscaldato a sufficienza il gas circostante del mezzo interstellare. L'evento è stato registrato dagli strumenti a bordo del satellite Swift della NASA e successivamente è stato monitorato dal United Kingdom Infrared Telescope (UKIRT) a Mauna Kea, nelle Hawaii, dal Gemini North Telescope e dal Very Large Telescope dell'ESO. Il precedente record era detenuto da GRB 080913 con un redshift z=6,7 mentre GRB 090423 è attualmente il primatista non solo come il GRB più distante ma anche come l'oggetto in assoluto più distante finora osservato con un redshift z=8,2, mentre la galassia più distante ha un redshift z=6,96.
JKCS041, l'ammasso di galassie più distante
L'ammasso di galassie si trova a circa 10,2 miliardi di anni-luce ed è stato scoperto combinando i dati dell'Osservatorio Chandra per raggi-X con quelli dei telescopi per raggi infrarossi come United Kingdom Infrared Telescope (UKIRT), iltelescopio spaziale Spitzer, il Canada-France-Hawaii telescope, nelle Hawaii, e con il Very Large Telescope dell'ESO. L'ammasso di galassie, il più distante finora osservato, si trova ad una distanza corrispondente a circa un quarto dell'età attuale dell'Universo. Gli ammassi di galassie sono gli oggetti più grandi legati gravitazionalmente perciò studiarli a queste epoche così remote ci permette di avere informazioni sull'evoluzione stessa dell'Universo. JKCS041 si trova nel punto di frontiera, per così dire, dove gli astronomi si aspettano di trovare ammassi di galassie basandosi sul tempo scala durante il quale essi si formano. Studiare perciò le proprietà dell'ammasso in termini di composizione, massa e temperatura sarà di vitale importanza per capire come si è formato l'Universo. Il record precedente era detenuto da un altro ammasso di galassie, denominato XMMXCS J2215.9 -1738, scoperto dal satellite XMM-Newton dell'ESA, che si trova ad una distanza di 9,2 miliardi di anni-luce.
Non avendo nessun punto di riferimento, come si stabilisce la distanza di una stella posizionata ai confini dell'universo?
alle 11:05
Giuseppe
Non avendo nessun punto di riferimento, come si stabilisce la distanza di una stella posizionata ai confini dell'universo?